Sostenibilità

L’architettura di oggi va pensata in funzione dell’ambiente e questo ha spinto la Zanette nel ricercare nuovi prodotti ecosostenibili. È nato quindi ZIP Innovation Panel, per produzione di lastre GRC per rivestimenti e facciate ventilate, per rispettare l’ambiente e guardare alle generazioni future.
ZIP è GREEN sia nel processo di produzione che nella composizione del prodotto finito. Nessuna materia prima componente ZIP è ottenuta mediante processi di sintesi del petrolio. Siamo riusciti ad ottenere un materiale completamente inerte che non rilascia alcuna sostanza nell’ambiente.
I pannelli GRC ZIP, asieme a tutto ciò che compone la parete ventilata, in futuro potrà essere separato, diviso e riciclato in modi diversi. Materiali semplici quali sabbia, cemento e fibre di vetro possono essere frantumate e riutilizzate anche come sottofondi o materiali inerti. Di conseguenza, si ha la possibilità di abbassare sensibilmente le emissioni di CO2 e ridurre il consumo energetico, dando così il proprio contributo alla salvaguardia dell’ambiente.

SOSTENIBILITÁ
SOSTENIBILITÁ

Zip il rivestimento
eco-sostenibile

Materie prime non inquinanti e produzione a basso impatto ambientale per prodotti ecosostenibili. Negli stabilimenti Zanette il processo produttivo utilizza “green energy” autoprodotta da impianti fotovoltaici e cogenerazione ad olio vegetale.

CONTROLLO EMISSIONI - EFFETTO SERRA: i pannelli Zip sono la migliore soluzione in commercio tra i sistemi di rivestimento, per una costruzione ecocompatibile, sia in fase di produzione che in caso di sostituzione e smaltimento. 

CONSUMO ACQUA: per evitare lo spreco delle risorse idriche, l’acqua è gestita in circuito chiuso con depurazione. Il consumo d’acqua per la produzione dei pannelli Zip è limitato all’idratazione del calcestruzzo e non a cicli di lavorazione, pertanto risulta 3 volte inferiore a quello dell’alluminio e 6 volte inferiore all’HPL.

RIFIUTI E SCARTI DI PRODUZIONE: la produzione dei pannelli Zip genera materiali di risulta che vengono considerati completamente inerti. Il valore del loro inquinamento è così equiparabile all’alluminio più leggero, mentre l’HPL appare il più inquinante sia nella fase di produzione che in quella di smaltimento.